Milinkovic il para-rigori: “Il più difficile? Quello di Retegui”. Geinitis e il Milan porta-fortuna
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I due calciatori del momento granata hanno partecipato all’inaugurazione del Bosco del Torino, un progetto della Suzuki, il main sponsor del club, con la Città per la piantumazione di una sessantina di alberi al Parco Colonnetti, proprio davanti al centro sportivo Robaldo: Vanja Milinkovic-Savic e Gvidas Gineitis. Il primo contro il Milan ha parato il quarto rigore (su cinque) del campionato, il secondo ha realizzato il gol della vittoria. “Il portiere deve fare sempre la differenza, dipende tutto da te - le parole del gigante serbo -, ma non mi piace parlare di me, il calcio è uno sport di squadra e voglio che il Torino migliori ancora. Il mio momento? Cerco di fare sempre il massimo, non mi interessa niente dei complimenti, o delle critiche del passato, non so neanche chi le faceva… Non cerco rivincite, se mi dici bravo o no, ti dico grazie comunque”.
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Il segreto di Vanja è una testa speciale, oltre ad un fisico perfetto per uno che deve fare il suo mestiere. Una testa che non l’ha mai cambiato in questi quattro anni, anche se lui ha fatto uno scatto in avanti notevole, impressionante. “Sono sempre lo stesso, mi godo di più il momento e mi piace giocare - continua Milinkovic-Savic -. Il rigore parato più difficile? Quello al ritorno neutralizzato a Retegui a Bergamo”.
Alla cerimonia, con la zappa in mano, si è presentato anche Gineitis, al secondo gol in campionato dopo quello realizzato contro la Fiorentina. “Il Milan mi porta fortuna - dice il lituano del 2004 -, contro i rossoneri ho esordito da professionista a San Siro, adesso ho pure segnato: è sempre bello. Quanti gol posso fare fino al termine della stagione? Non mi sbilancio. E che bello un centrocampo così forte, la concorrenza fa bene, ti permette di allenarti più forte. Da ogni giocatore posso rubare qualcosa”.
Presenti anche le istituzioni cittadine con l’assessore allo Sport Domenico Carretta, che ha ricordato la scomparsa di Ginetto Trabaldo, storico fondatore dei Fedelissimi, e poi ha aggiornato la situazione in merito all’ultimazione del Robaldo. “La Città si sta impegnando sullo stadio e sulla cittadella granata - ha detto -, ma sono cose che si fanno a più mani. Crescerà tutto, come questi alberi che stiamo piantando. E incrociamo le dita per l’inaugurazione del Robaldo il 4 maggio”.
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