Roma: Soulé è la nuova arma di Ranieri, in inverno vicinissimo all'addio
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Roma 26 febbraio 2025 – È stato uno degli investimenti più importanti dell'estate e con sé aveva portato dietro tante aspettative. L'avvio di carriera in giallorosso di Matias Soulé non è stato dei più semplici: il ragazzo classe 2003 era reduce da una super stagione a Frosinone, ma doveva adattarsi in fretta a una piazza molto esigente. Il peso di un accordo da oltre 25 milioni per strapparlo a una rivale diretta come la Juventus ha senza dubbio pesato sull'idea di tifosi e addetti ai lavori di un impatto rapido e tangibile dal punto di vista statistico.
Tutti i cambi in panchina non hanno di certo agevolato il percorso del ragazzo. Daniele De Rossi ha provato subito a testare la convivenza con Dybala, mettendo in ombra però la qualità individuale del ragazzo contro un gigante già affermato del calcio italiano e globale come la Joya. Schierato con alterne fortuna da Ivan Juric, sembrava evidente come i mezzi tecnici non fossero in discussione, ma la cui formazione calcistica era ancora in fase di completamento. L'arrivo di Ranieri sembrava inizialmente averlo escluso dalle rotazioni, con Baldanzi ed El Shaarawy spesso preferitigli sia nel ruolo di trequartista, sia in quello di esterno a destra, ma probabilmente non si era ancora visto il disegno più grande.
Questo aveva aperto per lui scenari di mercato, per altro confermati dal suo agente nella giornata di ieri. Il procuratore del classe 2003 sudamericano ha infatti confermato come a gennaio squadre come Fulham, Valencia e Real Betis hanno bussato a ripetizione alle porte di Trigoria, ricevendo però sempre un rifiuto dall'altra parte. Lo stesso Claudio Ranieri durante tutta la sessione di calciomercato aveva confermato come, a discapito del minutaggio ridotto, il giocatore fosse parte integrante del progetto attuale e futuro del club.
Si può dire, ancora una volta, che l'esperienza e la lungimiranza di Claudio Ranieri abbiano fatto le fortune della Roma e di Matias Soulé. Tra fine dicembre e inizio gennaio quattro panchine consecutive in Serie A. Un timido utilizzo contro il Genoa e uno un pochino più consistente in Europa League, adattato anche nel ruolo di seconda punta al fianco di Dovbyk. Una sorta di vero e proprio apprendistato, per testare anche la duttilità del ragazzo. Poi è cominciato il mese di febbraio, dove ha giocato, soprattutto in Serie A in tre ruoli diversi, tra attacco, fascia destra e trequarti campo, dove ha anche collezionato un gol e un assist.
Non sono però solo i numeri a dare la misura della crescita esponenziale delle ultime settimane. Il giocatore ha trovato continuità di rendimento e fiducia. Il tecnico ora ha un vero e proprio jolly da potersi giocare sia a gara in corso, sia dal primo minuto. Un'alternativa con cui concedere respiro e riposo a Dybala per quando le partite hanno un peso specifico elevato, oppure un'arma in più da inserire in corsia per allargare il fronte offensivo.
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